Prodotti tipici
Fra i numerosi prodotti tipici della tradizione emiliana, a San
Giovanni in Persiceto se ne segnalano in particolare tre: il melone di
Decima e la pera dell'Emnilia Romagna che hanno ricevuto la
certificazione IGP (Indicazione Geografica Protetta) e gli africanetti,
biscotti dalla tradizione più che secolare da sempre tipici di
Persiceto.
Melone tipico di San Matteo della Decima
Già nel 1303 Pier De Crescenzi, cultore dell’agricoltura bolognese, descrive nel suo trattato “Ruralium Commodorum”, le tecniche allora utilizzate nella coltivazione dei meloni o poponi. Negli ultimi due secoli la coltura del melone nell’area persicetana è testimoniata da numerose informazioni rilevabili in documenti conservati soprattutto nell’archivio storico del Consorzio dei Partecipanti di San Giovanni in Persiceto.
La produzione è concentrata nei terreni bonificati del comune di San
Giovanni in Persiceto in particolare nella frazione di San Matteo della
Decima. Per tutelare e promuovere la coltivazione di questo prodotto,
che ha ricevuto la certificazione IGP, è attivo il Consorzio
Cocomero e Melone tipici di San Matteo Decima, presso la sede del
Consorzio dei Partecipanti (Corso Italia, 45 - 40017 S.Giovanni in
Persiceto (BO) - tel. 051/821134 -fax 051/825088 -
partecipanza@libero.it)
Pera dell’Emilia Romagna IGP
I primi dati storici risalgono agli inizi del 1300, quando la coltivazione del pero viene citata nel trattato manoscritto dell’agronomo bolognese Pier Crescenzi. Fra le fonti storiche che testimoniano la diffusione della coltura si annoverano due famosi dipinti realizzati da artisti attivi in Emilia Romagna: la Madonna della pera ideata da Paolo Veneziano nel 1347 e la Madonna con una pera in mano e il Bambino in braccio attribuita a Bitino da Faenza e realizzata fra il 1410 e il 1430.
La coltura predilige i terreni argillosi e di medio impasto della
pianura e, oltre al Comune di San Giovanni, è diffusa nelle campagne di
numerosi comuni della pianura bolognese. La tutela del prodotto è
affidata al Consorzio tutela Pera Igp dell’Emilia-Romagna, con
sede presso il Centro Servizi Ortofrutticoli nel ferrarese (via
Bologna, 534 - Chiesuol del Fosso - tel. 0532.904511, Fax 0532/904520 -
valorizza@csoservizi.com, www.csoservizi.com).
Africanetti
Infornati per la prima volta nel 1872 da Francesco Bagnoli, gli Africanetti sono ancora oggi una delle specialità dolciarie persicetane. A meta' degli anni Trenta, a Bagnoli subentro' Emilia Rusticelli, detta Mimì, che passo' la mano nel 1978 ai coniugi Rita Bozzoli e Francesco Buldrini, ultimi depositari della ricetta segreta e brevettata (gli unici ingredienti "pubblici" sono quelli scritti sulla scatola: zabaione, uova e zucchero).
Dal nome, che fu scelto da Bagnoli perchè spediva molti pasticcini in Africa orientale, viene in mente un dolce nero, magari al cioccolato. In realtà gli Africanetti sono di un giallo vivo, colore conferito dallo zabaione. Nel corso di più di cent'anni, sono finiti sulle tavole delle case reali d'Europa e ancora oggi vengono ordinati dai vip di mezzo mondo.


