Museo del cielo e della terra

Un museo diffuso

ll Museo del Cielo e della Terra è il museo della scienza dell’area metropolitana bolognese. Nato nel 2000, si sviluppa su più poli situati fra San Giovanni in Persiceto e gli altri comuni di Terre d’acqua (l'area posta tra Bologna e Modena). Il Museo possiede una delle aree astronomiche più importanti d'Italia, un orto botanico e una rete di aree naturali ricche di flora e fauna. A queste si aggiungono una ludoteca, il Laboratorio dell'insetto, il Laboratorio di scienza e tecnologia e il moderno Ecomuseo dell'acqua: un sistema complesso nato per divulgare la scienza al grande pubblico e alle scuole. Nato con finalità di conservazione, ricerca, didattica e divulgazione delle scienze, questo museo “diffuso” si articola in cinque sezioni: astronomica, storia naturale, naturalistica, entomologica e fisica.

Sezione entomologica - Laboratorio dell’insetto

Situato all'interno dell'area naturalistica La Bora (via Marzocchi 16), il laboratorio dell'insetto è una sorta di “museo vivente” dedicato all’osservazione della vita degli insetti. La struttura si propone di studiare l’incomparabile diversità di forme e costumi e la varietà di risorse sfruttate dagli insetti attraverso tre sezioni: una espositiva, per mostre tematiche temporanee caratterizzate dalla presenza di elementi viventi; una sezione didattica, rivolta alle scuole del territorio; e una dedicata alla ricerca nell’ambito dell’etologia, dell’agroecologia e della lotta biologica, gestita in collaborazione con l’Università di Bologna e con il Centro Agricoltura e Ambiente “Giorgio Nicoli”. Grazie a una serra climatizzata per l’allevamento degli insetti e delle piante di cui si nutrono, questa sezione permette di studiare temi come la percezione visiva o olfattiva e problematiche di carattere ambientale e agrario di interesse per il territorio.

Sezione astronomica

Planetario
Nell'area fra via Castefranco e vicolo Baciadonne 1, si trovano diverse strutture che rappresentano il fulcro del Museo del cielo e della terra. La prima di queste è il planetario, con il suo soffitto-schermo a cupola semisferica del diametro di 9 metri (su cui uno speciale proiettore riproduce circa 1500 "stelle") che lo rende  tra i più grandi in Italia per dimensioni. All’interno vengono organizzate regolarmente delle conferenze per avvicinare il pubblico alle tematiche astronomiche. Il complesso permette diverse osservazioni virtuali: stelle luminose fino alla quarta magnitudine, visione del cielo dal polo nord all'equatore, precessione degli equinozi, fasi della Luna, spostamento del Sole attraverso le costellazioni dello zodiaco, posizione dei pianeti, ecc. Grazie al collegamento con il telescopio dell'adiacente osservatorio astronomico, sullo schermo del planetario è possibile osservare anche oggetti reali del cielo.

Museo del Planetario
Al primo piano del planetario sono conservate la collezione di meteoriti più importante d'Italia (oltre 400 esemplari provenienti da diverse località), la raccolta di fulgoriti e quella di minerali fluorescenti e delle rocce dell'Emilia Romagna. In esposizione vi sono anche numerose sezioni d'albero, in cui è possibile osservare gli effetti del clima sugli anelli di accrescimento.

Osservatorio astronomico
Accanto al planetario si trova l'Osservatorio, che durante tutti i mesi dell'anno offre la possibilità di osservare i vari eventi astronomici. Il telescopio riflettore di tipo newton permette di osservare galassie e nebulose, mentre tramite il telescopio rifrattore sono visibili i pianeti del sistema solare e la Luna. Particolarmente spettacolare è l’utilizzo dell’eliostato, uno strumento costituito da una serie di specchi in grado di proiettare l'immagine del sole su un tavolino, che rende quindi agevole e sicura l'osservazione delle macchie solari.

Stazione meteo
Nel prato intorno all'osservatorio sono presenti tutti gli strumenti per leggere il cielo: sensori di direzione e velocità del vento, misuratori di piovosità, pressione, temperatura e umidità dell'aria.

Sezione di storia naturale - Orto botanico

Sempre nella stessa area dell'osservatorio, si può visitare l'orto botanico, esteso su una superficie di quasi due ettari, nei quali è possibile osservare circa 300 specie di piante tra le più significative del territorio emiliano-romagnolo. Si possono così visitare numerosi micro-habitat: dalle specie vegetali presenti nello stagno, alle piante grasse della rocciera, fino agli alberi e arbusti tipici dei boschi naturali della pianura. È presente anche un piccolo gruppo di specie tipiche delle aree mediterranee, oltre a un’area dedicata alle piante officinali, medicinali e aromatiche della flora spontanea italiana.

Sezione fisica - Laboratorio di didattica e studio Tecnoscienza

In piazza Carducci 9, nel chiostro di San Francesco, si trova il laboratorio Tecnoscienza, uno spazio didattico-interattivo in cui vengono organizzati incontri rivolti a tutte le classi delle scuole elementari e alle prime classi delle medie inferiori. I laboratori si basano sull'utilizzo di materiali di recupero di uso quotidiano, appositamente selezionati per stimolare nei bambini e nei ragazzi il desiderio di riprodurre lo strumento in autonomia. Il docente pone domande, sollecita proposte di esperimenti, li esegue con gli studenti e discute con loro le possibili interpretazioni. Il filo conduttore della lezione non impedisce ai giovani scienziati di "deragliare" verso altre direzioni, sulla scia del galileiano "provando e riprovando".

Sezione naturalistica - Area di Riequilibrio Ecologico “La Bora”

Si tratta di un'area di circa 20 ettari al centro della quale si trova il bacino allagato di una ex-cava di argilla, colonizzato da un'abbondante vegetazione a salice e pioppo. Per maggiori informazioni vedi la sezione del sito Itinerari naturalistici > La Bora

 

Informazioni
tel. 051.827067 (lunedì e venerdì ore 14-16; martedì e giovedì ore 10-12)
info@museocieloeterra.org
www.museocieloeterra.org
Sito del Gruppo astrofili persicetani

 

 

 

 

 

Ultima modifica 24/06/2013 10:05

Azioni sul documento