Troppe potature, cosa possiamo fare?

Dal 15 settembre per smaltire gli scarti di grandi potature occorre recarsi personalmente presso i centri di raccolta Geovest (Centro Missionario di via Bologna 96 a Persiceto e via Nuova 38 a Decima) o delegare terzi muniti di documento di identità del proprietario degli scarti, oppure usufruire del servizio di Geovest di ritiro potature a domicilio, a pagamento.

Il nostro territorio ha un’elevata presenza di verde pubblico e privato, sicuramente un grande vantaggio per la collettività, ma che per effetto delle manutenzioni produce scarto verde classificato come rifiuto urbano, che viene attualmente destinato al compostaggio o al recupero energetico. Stiamo assistendo negli ultimi anni ad un progressivo incremento delle potature consegnate ai centri di raccolta o raccolte a domicilio, con conseguente preoccupante incremento dei costi a carico della collettività. Si pensi che dal 2012 ad oggi le potature sono quasi raddoppiate, con una proiezione per l’anno 2015 di gran lunga superiore alle 3.000 tonnellate ed una produzione procapite di 130 Kg/anno, addirittura superiore al rifiuto indifferenziato. Quello che prima era un ramo, un elemento del tutto naturale e come tale riutilizzabile in natura, se inserito nel circuito dei rifiuti subisce diversi passaggi di carico/scarico e spesso deve percorrere lunghi tragitti per raggiungere gli impianti.

Occorre invertire questa tendenza in un’ottica di sostenibilità ambientale, o semplicemente di buon senso, oltre che per ridurre i notevoli costi che i cittadini devono sostenere, destinati ad aumentare nel tempo per effetto degli adeguamenti tariffari. Come fare? Occorre applicare per prima cosa le buone pratiche di gestione dei giardini, limitando al minimo le potature e ricorrendo alla cippatura sul posto, autonomamente o mediante ditte di manutenzione del verde. Il cippato così ottenuto può essere utilizzato nel proprio giardino come pacciamante per la base degli alberi o delle siepi, evitando così in modo naturale il proliferare di erbe infestanti, nutrendo gradualmente il terreno. Può essere utilizzato con grande vantaggio anche nella pratica del compostaggio domestico. L’erba inoltre può essere tagliata ancora bassa e lasciata sul posto, si disgregherà in poco tempo apportando importanti elementi nutritivi al terreno.

Di questo ed altro si aprlerà in un incontro a tema rivolto ai cittadini che verrà programmato nei prossimi mesi. E’ inoltre in progetto, a cura di Geovest, la concessione in comodato d’uso gratuito di cippatori a famiglie per sperimentare questa modalità di gestione del verde, testando nel contempo le attrezzature da proporre successivamente su scala più ampia.

In questa fase, considerata di emergenza per l’eccessivo costo aggiuntivo che si sta delineando, sono state adottate con urgenza misure restrittive temporanee per la consegna delle potature ai centri di raccolta, che sino ad ora è avvenuta tramite delega, strumento di difficile controllo che ha probabilmente comportato la consegna impropria di materiale vegetale proveniente anche da altri territori.

Per le nuove modalità, che prevedono la presenza dell’utente al momento della consegna al centro di raccolta, vi invitiamo a consultare il volantino Geovest rivolto a tutti i comuni del bacino. Vi ricordiamo però, che diversamente da quello indicato nel volantino, per il solo Comune di San Giovanni in Persiceto è attiva l'opzione sperimentale che permette, in alternativa alla presenza fisica dell'utente, la presentazione di un documento di identità unitamente alla tessera Sea. E’ stato inoltre aumentato a 70 euro + Iva il contributo per il ritiro a domicilio delle potature, per consentire una maggiore copertura dei costi sostenuti. Il pagamento dovrà essere effettuato anticipatamente, per evitare forme di evasione che purtroppo si sono manifestate nel tempo e la raccolta potrà avvenire solo su suolo pubblico, e non è ammesso il deposito nei parchi.

Si richiede la collaborazione dei cittadini, per continuare ad ottenere insieme risultati importanti di sostenibilità e contenimento dei costi, ringraziando tutti coloro che sino ad ora hanno contribuito con grande senso civico a ridurre la produzione dei rifiuti e a separare correttamente i materiali.

Volantino Geovest "Scorta lo scarto"

Ultima modifica 25/09/2015 14:45

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