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Novità: spese di istruzione detraibili

Novità 2016 la detraibilità per la mensa scolastica, confermata la detraibilità per le spese sostenute per l'asilo nido, pubblico e privato, e per le spese di attività sportiva di bambini e ragazzi tra 5 e 18 anni.

Le spese di istruzione 2016 e le spese scolastiche sono oneri detraibili dai contribuenti in quanto rientrano nell'elenco delle spese scaricabili dalle tasse. Pertanto, secondo quanto stabilito dal TUIR (articolo 15, comma 1, lettera e), le sole spese di istruzione ammesse in detrazione sono quelle sostenute per le seguenti categorie scolastiche:

  • asilo nido;
  • scuola secondaria e universitaria;
  • corsi di perfezionamento e/o di specializzazione, effettuati presso istituti o università italiane o straniere, pubbliche o private, in misura non superiore a quella pagata per le tasse e i contributi degli istituti statali italiani.
  • master;
  • dottorati di ricerca;
  • test di ammissione alle università;
  • canoni di locazione per studenti fuori sede.

Si suggerisce la consultazione del sito dell'Agenzia delle Entrate

SPESE ASILO NIDO PUBBLICO E PRIVATO
La detrazione 730 del 2016 per spese di Asilo pubblico riguarda la possibilità per i genitori che iscrivono i propri figli all'asilo nido di poter fruire di una detrazione sulle spese sostenute nel corso del 2015 per la retta scolastica.

Ai fini della documentazione da produrre, si invita a utilizzare il documento allegato al bollettino MAV nonché la ricevuta dell’avvenuto pagamento della tariffa posta a carico dell’utente. In caso di smarrimento di detta documentazione, l’Ufficio Scuola rilascerà apposita attestazione previa richiesta.

La detrazione 730 o Unico delle spese per l'asilo è pari al 19% della spesa sino a un limite massimo importo di 632,00 euro per ciascun figlio. La detrazione si calcola quindi applicando il 19% su 632 euro, per cui è pari a 120 euro per ciascun figlio iscritto all'asilo di età compresa fra i 3 mesi e i 3 anni, come indicato nell’articolo 12 del Tuir, e vale sia per i figli legittimi che i figli riconosciuti fuori dal matrimonio, adottati, affidati o affiliati.

Sono detraibili anche le spese dell'asilo privato. Dal momento che la legge italiana non distingue fra asilo pubblico e privato, la detrazione delle spese per l'asilo è comunque consentito anche per i genitori che iscrivono i figli presso gli asili privati. Per gli asili privati, la detrazione Irpef sulle spese per la retta sono detraibili fino all'importo altrimenti pagato dal genitore che iscrive il figlio presso una struttura pubblica.

SPESE MENSA SCOLASTICA
Le spese della mensa scolastica (scuola infanzia e primaria) sono detraibili dalla dichiarazione dei redditi 2016, tramite modello 730 o Unico, così come previsto dalla circolare numero 3/E del 2 marzo 2016 dell’Agenzia delle Entrate*.

La detrazione è possibile nella misura del 19% per un limite di spesa di 400 euro a figlio studente.
Ai fini della documentazione da produrre, si invita a utilizzare il documento allegato al bollettino MAV nonché la ricevuta dell’avvenuto pagamento della tariffa posta a carico dell’utente. In caso di smarrimento di detta documentazione, l’Ufficio Scuola rilascerà apposita attestazione previa richiesta.

SPESE ATTIVITA’ SPORTIVA
Il contribuente ha la possibilità di detrarre le spese per le attività sportive svolte dai ragazzi. La spesa deve riguardare nello specifico, tutte le forme di attività sportiva svolte presso le associazioni sportive, ossia quelle associazioni la cui denominazione sociale riporta l’acronimo ADS (Associazione Dilettantistica Sociale). Ad essere oggetto di detrazione sono anche le spese sostenute per l’attività sportiva realizzata presso, palestre, piscine e impianti sportivi dilettantistici.
Lo sconto IRPEF previsto ammonta al 19% e va calcolato sul limite massimo di spesa pari a 210 euro per ogni ragazzo.
La possibilità di poter detrarre le spese per l’attività sportiva sostenute nel corso del 2015, spetta al dichiarante pure nel caso in cui le abbia effettuate per i familiari a carico. Importante poi, tenere in considerazione i requisiti di età e reddituali richiesti per avere diritto all’agevolazione. Nello specifico, è possibile detrarre le spese per lo sport svolto da giovani aventi un’età compresa tra i 5 e i 18 anni.

Questa comunicazione ha valore puramente informativo: si invitano, pertanto, i cittadini interessati ad approfondire le tematiche in oggetto ai fini della corretta applicazione della disciplina vigente.

 

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Per maggior dettaglio si riporta lo Stralcio della circolare dell'Agenzia delle Entrate 3/E del 2 marzo 2016

1.15 Spese per la frequenza scolastica
D. Si chiede di sapere quali siano i criteri per distinguere le spese per la frequenza scolastica, ammesse in detrazione ai sensi dell’art. 15, comma 1, lettera e-bis), del TUIR nel limite massimo di spesa di 400 euro, e le erogazioni liberali a favore degli istituti scolastici, già ammesse in detrazione ai sensi della successiva lettera i-octies) senza limite di importo.
R. In data 16 luglio 2015 è entrata in vigore la legge 13 luglio 2015, n. 107, recante la “riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti”. La legge ha riformulato le disposizioni del TUIR riguardanti le detrazioni per le spese di istruzione ed in particolare ha modificato l’art. 15, comma 1, lettera e) ed ha inserito nel medesimo articolo 15 la nuova lettera e-bis).
A seguito di tali modifiche, la lettera e) - che precedentemente riguardava tutte le spese di istruzione detraibili - disciplina la sola detrazione delle spese di istruzione universitaria mentre la successiva lettera e-bis) disciplina la detrazione delle spese “per la frequenza di scuole dell'infanzia, del primo ciclo di istruzione e della scuola secondaria di secondo grado del sistema nazionale di istruzione di cui all'articolo 1 della legge 10 marzo 2000, n. 62, e successive modificazioni, per un importo annuo non superiore a 400 euro per alunno o studente. Per le erogazioni liberali alle istituzioni scolastiche per l'ampliamento dell'offerta formativa rimane fermo il beneficio di cui alla lettera i-octies), che non è cumulabile con quello di cui alla presente lettera”.
L’art. 15, comma 1, lettera i-octies), del TUIR dispone invece la detrazione del 19 per cento per le erogazioni liberali a favore degli istituti scolastici di ogni ordine e grado, statali e paritarie senza scopo di lucro appartenenti al sistema nazionale di istruzione di cui alla legge 10 marzo 2000, n. 62, e successive modificazioni, finalizzate all’innovazione tecnologica, all’edilizia scolastica e all’ampliamento dell’offerta formativa con le condizioni previste dalla norma.
Attesa la rilevanza sociale e le implicazioni di carattere tecnico connesse alla attuazione della nuova disposizione di cui alla lettera e-bis), anche in riferimento alla previgente lettera i-octies), è stato interpellato il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca per individuarne l’ambito applicativo.
L’amministrazione interpellata ha precisato che, alla luce del combinato disposto delle lettere e-bis) e i-octies) dell’art. 15, “i contributi volontari consistenti in erogazioni liberali finalizzate all’innovazione tecnologica (es. acquisto di cartucce stampanti), all’edilizia scolastica (es. pagamento piccoli e urgenti lavori di manutenzione o di riparazione), all’ampliamento dell’offerta formativa (es. acquisto di fotocopie per verifiche o approfondimenti) rientrano nell’ambito di applicazione della lettera i-octies). Invece, le tasse, i contributi obbligatori, nonché i contributi volontari e le altre erogazioni liberali, deliberati dagli istituti scolastici o dai loro organi e sostenuti per la frequenza scolastica ma non per le finalità di cui alla lettera i-octes) rientrerebbero nella previsione della lettera e-bis) . Si citano, a mero titolo di esempio, la tassa di iscrizione, la tassa di frequenza e le spesa per la mensa scolastica”.
Sulla base dei criteri esposti devono essere, pertanto, individuate le spese detraibili nel limite massimo di spesa annua di 400 euro per alunno o studente, a partire dal 1 gennaio 2015, e quelle che possono beneficiare della detrazione di cui alla lettera i-octies).
Rimane, in ogni caso, escluso dalla detrazione l’acquisto di materiale di cancelleria e di testi scolastici per la scuola secondaria di primo e secondo grado.

Ultima modifica 15/04/2016 17:51

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