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Piralide del bosso: come combatterla preservando le api

Per combattere le infestazione da larve di Piralide che attaccano le piante di bosso è consigliabile usare prodotti che non danneggino la salute umana e quella degli insetti impollinatori come le api.

Tra marzo e aprile la fioritura della siepe di bosso attira le api ed altri insetti impollinatori. Nello stesso periodo, tuttavia, fanno la loro ricomparsa anche i bruchi della Piralide del bosso, che hanno trascorso l’inverno tra le foglie delle piante colpite l’anno precedente. Le larve riprendono a nutrirsi ad inizio aprile erodendo le foglie e, una volta completato lo sviluppo, danno origine alla prima generazione di adulti nel mese di giugno. Le generazioni successive possono provocare danni fino alla fine dell’estate.

Le piante infestate si riconoscono dalle sottili ragnatele bianche che avvolgono la vegetazione (all’interno delle quali sono visibili minuscoli escrementi) e dalle rosure sulle foglie. Le larve appena nate si nutrono della pagina inferiore delle foglie, lasciando intatta quella superiore, mentre le larve mature attaccano l’intera lamina fogliare, lasciando intatta solo la nervatura centrale. Le larve, che a maturità raggiungono i 3-4 centimetri, hanno capo nero e corpo verde giallastro con punti neri.
Per combattere la Piradile, in caso di deboli infestazioni è sufficiente scuotere la pianta facendo cadere i bruchi (che andranno poi raccolti e soppressi) mentre per controllare forti infestazioni si possono utilizzare insetticidi microbiologici a base di Bacillus thuringiensis var. kurstaki, un batterio che, se ingerito dalle larve, ne provoca la morte in breve tempo. Questi prodotti, facilmente reperibili in commercio, non sono particolarmente tossici per l’uomo e non pregiudicano la vita delle api e degli altri organismi utili.

Dopo un paio d’anni di forti infestazioni sul nostro territorio, i danni si stanno notevolmente ridimensionando. Invitiamo pertanto i cittadini ad evitare trattamenti insetticidi inutili e dannosi, soprattutto in presenza di fiori sulla pianta, in quanto provocherebbero danni molto gravi alle api e agli altri insetti utili.
Per quanto riguarda la tutela degli insetti impollinatori l’amministrazione comunale di Persiceto sta seguendo le direttive del progetto di gestione fitosanitaria del verde ornamentale promosso da Conapi (Consorzio Apicoltori ed Agricoltori-Biologici Italiani Società Cooperativa Agricola) in partenariato con il Centro Agricoltura Ambiente “G. Nicoli”. Le api sono un anello particolarmente sensibile e monitorato degli ecosistemi. Vengono infatti definite “sentinelle dell’ambiente” e il loro malessere segnala, in maniera inequivocabile, un peggioramento delle condizioni di vita, dal punto di vista della salubrità, anche per gli esseri umani. Un utilizzo errato di prodotti insetticidi sulle piante ornamentali viene spesso rilevato dagli apicoltori in quanto gli allevamenti ubicati nelle vicinanze subiscono danni per morie.

Per ulteriori informazioni, scarica il bollettino informativo a cura di Conapi e Centro Agricoltura Ambiente “G. Nicoli” oppure consulta il sito del Servizio Fitosanitario Regionale o contatta i tecnici del Centro Agricoltura Ambiente “Giorgio Nicoli” (tel. 051.6802227, rferrari@caa.it).

Ultima modifica 31/03/2017 15:35

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