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Aggiornamento allerta temperature estreme e disagio per ondata di calore

L'Agenzia regionale per la prevenzione, l'ambiente e l'energia dell'Emilia-Romagna (Arpae) ha aggiornato l'allerta per ondata di calore sul nostro territorio estendendo le condizioni di forte disagio bioclimatico di giovedì 25 e venerdì 26 luglio anche a tutta la giornata di sabato 27 luglio. Si consiglia di usare particolari attenzioni per bambini piccoli, anziani con malattie croniche e le persone non autosufficienti.
Aggiornamento allerta temperature estreme e disagio per ondata di calore

Guida dell'Azienda Usl di Bologna in caso di ondate di calore

L'Agenzia regionale per la prevenzione, l'ambiente e l'energia dell'Emilia-Romagna (Arpae) ha aggiornato la precedente allerta per ondata di calore prevedendo che nel territorio della pianura bolognese le condizioni di forte disagio bioclimatico relative a giovedì 25 e venerdì 26 luglio perdureranno anche per tutta la giornata di sabato 27 luglio.

Sul sito di Arpae - Rischio calore è possibile consultare le previsioni per i prossimi giorni, con i dati del disagio bioclimatico nel territorio dell'Emilia Romagna suddiviso per province.
Nel box a lato una guida semplice e intuitiva pubblicata dall'Azienda Usl di Bologna per capire meglio le allerte della Protezione Civile e dell'Arpae.

Numeri utili

Oltre al numero verde gratuito 800 562 110 dell'Azienda Usl Bologna, attivo dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 17, il sabato dalle 8.30 alle 13, ci si può rivolgere anche al numero verde del Servizio Sanitario Regionale 800 033 033, gratuito e attivo tutti i giorni feriali dalle ore 8.30 alle ore 17.30, il sabato dalle ore 8.30 alle ore 13.30.

Consigli utili su come limitare il disagio

  • Bere molta acqua (almeno 2 litri al giorno), non troppo fredda.

  • Evitare di bere alcolici, caffè, bevande gassate o zuccherate.

  • Mangiare molta frutta e verdure; fare pasti leggeri, preferendo pasta e carboidrati a carne e formaggi fermentati. Evitare di consumare cibi troppo caldi.

  • Evitare di uscire tra le 12 e le 17.

  • Vestirsi con abiti leggeri, di colore chiaro, non aderenti, di cotone, lino o comunque fibre naturali. Assicurarsi che i familiari malati o costretti a letto o anziani non siano troppo vestiti.

  • Usare tende o chiudere le imposte nelle ore più calde; limitare l´uso del forno e dei fornelli.

  • Evitare il flusso diretto di ventilatori o condizionatori e le correnti d´aria.

  • Non lasciare mai nessuno, neanche per brevi periodi, in macchine parcheggiate al sole.

  • Fare bagni o docce con acqua tiepida.

  • Consultare il proprio medico prima di assumere integratori di sali minerali, se si assumono farmaci in maniera regolare.

  • Se la casa è rinfrescata con i climatizzatori, è importante pulirne i filtri periodicamente (sono un ricettacolo di polveri e batteri) e regolare la temperatura a 25-27 ºC, e comunque non troppo più bassa rispetto a quella esterna, in modo da evitare bruschi sbalzi di temperatura, spesso causa di malesseri.

  • Ridurre il più possibile l´utilizzo del pannolino per i bambini e gli anziani.

  • Se si è affetti da diabete o ipertensione o da altre patologie che implicano l´assunzione continua di farmaci, è importante consultare il proprio medico di famiglia per conoscere eventuali reazioni che possono essere provocate dalla combinazione caldo/farmaco o sole/farmaco.

  • Si consiglia di usare particolari attenzioni per i bambini piccoli, gli anziani con malattie croniche (in particolare i diabetici e le persone con difficoltà ad orientarsi nel tempo e nello spazio o con problemi tiroidei), le persone non autosufficienti e quelle che svolgono attività lavorative all’aperto o in ambienti in cui c’è produzione di calore.

Come comportarsi in caso di emergenza

  • Se si assiste una persona vittima di un colpo di calore, colpo di sole o collasso la prima cosa da fare è chiamare i soccorsi.

  • Nell´attesa, far sdraiare la persona colpita in posizione supina in luogo fresco e ventilato con le gambe sollevate ed eseguire delle spugnature con acqua fredda; se la persona è cosciente, somministrare dei liquidi non ghiacciati (non alcool o caffè).

  • Fra le conseguenze del colpo di calore ci possono essere anche contrazioni e spasmi incontrollabili: in questo caso bisogna fare in modo che la vittima non si ferisca, e non deve ricevere nulla da bere o da mangiare. In caso di vomito, controllare che la via respiratoria rimanga aperta magari girando la vittima su un fianco.

  • Nel caso di crampi, non è necessario chiamare il medico. E´ comunque importante cessare ogni forma di attività fisica per alcune ore, riposare in un luogo fresco ed assumere liquidi.

 

Ultima modifica 25/07/2019 12:17

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