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Approvato il Bilancio comunale 2012: l'intervista al sindaco

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Dopo le concertazioni con le forze politiche comunali e con le parti sociali il Bilancio comunale 2012 è stato approvato in Consiglio comunale martedì 8 maggio con 12 voti favorevoli (consiglieri di maggioranza) e 7 contrari (consiglieri di di minoranza) . Parole chiave sono rigore ed equità: oltre ai tagli e alla razionalizzazione delle spese, le scelte vanno nella direzione di mantenimento dell’alta qualità e quantità dei servizi alla persona, del rispetto del patto di stabilità e della fiscalità attraverso le imposte Imu, Irpef e passi carrai.

Le scelte strategiche fatte dall’Amministrazione per questo Bilancio 2012 sono all’insegna del rigore e dell’equità: non verrà tagliato nessun servizio ai cittadini mentre verranno fatti tagli e razionalizzazioni alle spese sostenute dal comune, si cercherà di rispettare il patto di stabilità e a livello fiscale verrà introdotta l’Imu (al 5,3 per la prima casa), l’aliquota Irpef aumenterà di un punto (dallo 0,65 allo 0,75) mentre verrà dimezzata la tariffa sui passi carrai.

Ecco le risposte del Sindaco Renato Mazzuca ad alcune domande sui contenuti del Bilancio comunale recentemente approvato.

 Cosa riserva ai cittadini il Bilancio comunale 2012?

“Approntare questo bilancio  è stato molto più difficile rispetto agli altri anni, perché i comuni italiani saranno chiamati a contribuire a risanare il debito pubblico dello Stato. Il grosso della manovra del Governo si basa infatti su tre elementi: nuova Imu, taglio ai trasferimenti statali a Comuni e Regioni e inasprimento ulteriore del patto di stabilità. A metterci la faccia di fronte ai cittadini, al momento di pagare, sarà il Comune però questi cittadini non vedranno alcun miglioramento nei servizi municipali, perché il Comune non riceverà nemmeno un euro aggiuntivo: la metà del gettito lo incassa lo Stato”.

 Qual è l’entità di questi mancati trasferimenti per Persiceto?

“Lo Stato taglia “i trasferimenti” al nostro comune per ben oltre un milione di euro (non conosciamo ancora la stima esatta) dandoci la possibilità e anche la responsabilità di aumentare le entrate tributarie locali che in parte devono però essere ritrasferite allo Stato. A questo si va ad aggiungere un grosso inasprimento del patto di stabilità che per il nostro Comune passa dal chiudere un bilancio con un saldo obiettivo positivo di circa 500.000 euro del 2011 ad un saldo obiettivo positivo di euro 2.500.000 nel 2012. In questa situazione è chiaro che le scelte diventano obbligate: o si tagliano interi servizi con conseguenze negative per l’intera cittadinanza, ma soprattutto per la parte di essa meno protetta e a basso reddito, o si aumenta la pressione fiscale locale”.

 I servizi erogati dal Comune ai cittadini rimarranno immutati?

“Come direttive ci siamo dati da un lato di proseguire nella forte razionalizzazione e taglio della spesa corrente del Comune, dura opera intrapresa già negli scorsi anni e sempre più difficile da attuare vista la rigidità della spesa e la quantità dei servizi erogati, dall'altro lato ci siamo impegnati a non arretrare sulla quantità e qualità dei servizi erogati con particolare riferimento ai tre settori cruciali per la nostra amministrazione e cioè i servizi all’infanzia, agli anziani e alla famiglie disagiate, tre ambiti per noi imprescindibili soprattutto in periodo di crisi per le famiglie. Non dimentichiamo che Persiceto è riconosciuto da più parti come un paese in cui la qualità della vita è alta ed i servizi sono elevati: è polo ordinatore e vanta servizi sanitari, sociali, scolastici, sportivi, giovanili e ambientali di alto livello, conquiste e affermazioni di un modello di welfare moderno e ampio a cui non vogliamo assolutamente rinunciare”.

Sul versante del risparmio e delle spese cosa è previsto?

“Ogni spesa sostenuta dal nostro Comune, proprio perché siamo ben consci che è pagata dalle tasse versate dai nostri cittadini, è stata analizzata scrupolosamente e, se non necessaria, eliminata. Proseguiamo col non sostituire il personale che ogni anno va in pensione e stiamo cercando anche con metodi innovativi come il risparmio energetico o la ricerca di collaborazioni di privati di limitare ulteriormente il costo dei servizi”.

Rimangono le tasse: che misure adotterà il comune con Imu, Irpef e Passi carrai?

“Oltre ad agire sulla razionalizzazione delle spese è inevitabile dover mettere mano, in qualche misura, all’unica leva che rimane a disposizione delle amministrazioni locali: quella fiscale. Pertanto il bilancio si basa su un’aliquota Imu sull’abitazione principale del 5,3 per mille, su un’aliquota ordinaria del 9,9 per mille per tutte le altre fattispecie, eccezion fatta per tutti gli immobili locati a canone concordato ai quali viene applicata la stessa aliquota dell’abitazione principale, gli immobili sfitti a cui viene applicata l’aliquota massima del 10,6 per mille e i terreni agricoli per i quali viene applicata  l’aliquota del 8,9 per mille. Nell’ambito della manovra sulle leve fiscali del comune, viene anche portata dallo 0,65 allo 0,75 l’aliquota dell’addizionale comunale Irpef con un’attenzione per i redditi più bassi per i quali viene portata la no tax-area da 9.000 euro a 11.000 euro. Sul fronte invece delle entrate extratributarie va segnalato il dimezzamento del canone dei passi carrabili e il non aumento di tutte le altre tariffe comunali, eccezion fatta per un parziale recupero dell’inflazione sui servizi scolastici escluso il nido. Voglio però segnalare che la Tia (tariffa integrata ambientale) per quest’anno non subirà alcun aumento grazie alla positiva partenza del progetto porta a porta”.

Avete pensato a qualche forma d'aiuto per le fasce più deboli?

"Nel corso dell'anno, ci impegeneremo, salvo imprevisti ad oggi non ponderabili, a trovare risorse da erogare a lavoratori e pensionati con redditi medio bassi così come proposto dalle confederazioni sindacali e condiviso dall'amministrazione comunale".

 

 

 

 
Ultima modifica 11/05/2012 09:59
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