Riesumati i resti di scheletri da identificare
Lunedì 23 aprile alle ore 9 al Cimitero di San Giovanni in Persiceto sono state riesumate 32 cassette contenenti i resti di persone non identificate e seppellite nel 1963 dopo un casuale ritrovamento in un campo agricolo.
In seguito alla richiesta della sezione Anpi di Persiceto di far riesaminare i resti degli scheletri ritrovati nel 1962, lunedì 23 aprile al Cimitero di Persiceto si è svolta la riesumazione di 32 cassettine. Di queste 3 sono state aperte e sono stati prelevati campioni di ossa sui quali verranno eseguite analisi radiometriche (C14).
Le cassette riesumate sono state in tutto 32 di cui 30 con data di inumazione e 2 senza data. Da 3 di queste cassette sono stati prelevati vari campioni di ossa che sono apparsi in uno stato di conservazione abbastanza buono che dovrebbe quindi consentire di procedere con le più accurate analisi per la datazione.
Alle operazioni di riesumazione sono stati presenti il sindaco di Persiceto, Renato Mazzuca, i rappresentanti dell'Anpi, sezione di Persiceto, William Pedrini e Carlo d'Adadmo che hanno fatto richiesta di riesumazione, Maria Giovanna Belcastro, direttrice del Laboratorio dell'Università di Bologna di Bioarcheologia e Osteologia forense con i due colleghi Antonio Todero del Museo di Antropologia dell'Università di Bologna, e Greta Bocchini; per la Soprintendenza dei Beni Archeologici dell'Emilia Romagna era presente Marco Marchesini e per il Museo Archeologico-Ambientale di San Giovanni in Persiceto, la direttrice Silvia Marvelli.

