Terred’acqua accoglie i profughi: 8 ospitati a Persiceto

Comunicato stampa

Come da indicazione del Piano ministeriale per far fronte all’emergenza profughi degli ultimi mesi, da lunedì 7 luglio il comune di Persiceto accoglierà 8 migranti che saranno ospitati presso due alloggi a disposizione del Comune.

04/07/2014

Per far fronte allo stato di emergenza umanitaria in corso nello Stretto di Sicilia, dovuto all’eccezionale afflusso di migranti, il Ministero dell’Interno attraverso le Prefetture ha predisposto un Piano di distribuzione territoriale che consenta di alleggerire la pressione sui centri di accoglienza del Meridione. Su richiesta della Prefettura di Bologna il comune di Persiceto accoglierà 8 profughi che saranno ospitati presso due alloggi a disposizione del comune.

Nella Provincia di Bologna è stato elaborato un piano di accoglienza che prevede la costituzione di centri che possano accogliere i profughi e la successiva individuazione di strutture territoriali, in cui possano essere assegnati a cascata piccoli gruppi di migranti. Nel nostro territorio provinciale sono state per ora individuate tre strutture, una nel Distretto di San Lazzaro, Villa Aldini a Bologna e Villa Angeli a Sasso Marconi, che hanno accolto i profughi richiedenti asilo. La Prefettura di Bologna ha poi richiesto al comune di Persiceto di garantire l’accoglienza di 8 profughi adulti attualmente ospitati presso Villa Angeli. I profughi, giunti in Italia da alcuni mesi, già identificati e sottoposti a screening sanitario, saranno ospitati temporaneamente presso due alloggi a disposizone del comune. Come per l’emergenza profughi del 2011 anche questa accoglienza è finanziata con risorse dello Stato.

“Su richiesta della Prefettura di Bologna – dichiara Renato Mazzuca, sindaco di Persiceto – il nostro comune, in accordo con gli altri dell’Unione di Terred’acqua, ha prontamente assicurato la disponibilità ad ospitare gli 8 profughi che arriveranno lunedì 7 luglio. Siamo fortemente convinti che sia giusto e doveroso ospitare queste persone che si trovano in condizioni estreme e che hanno bisogno, in tempi brevi, di un aiuto concreto ma contemporaneamente siamo anche impegnati nella richiesta di un maggior coinvolgimento dell’Unione Europea nella gestione di questo tipo di emergenze”.

04.07.2014
Lorenza Govoni

Ultima modifica 04/07/2014 10:01

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