Gli spilli del Carnevale di Persiceto

Domenica 16 febbraio a Persiceto si è svolta la prima giornata della 146a edizione del Carnevale storico. Nella centrale piazza del Popolo, baciata dal sole e da temperature primaverili, hanno sfilato ben 11 carri, 2 mascherate singole e 3 di gruppo. Tantissimo il pubblico affluito per seguire la manifestazione, sia in tribuna che lungo le vie del centro storico. I carri, attraverso colorate scenografie di cartone, cartapesta e polistirolo, sofisticati movimenti meccanici, e sorprese pirotecniche, hanno affrontato vari temi di attualità facendo emozionare i tanti spettatori.

Ben 16 società, tra cui 11 carri, 2 mascherate singole e 3 di gruppo, hanno animato questo 146° Carnevale storico Persicetano, sfilando per le vie del centro storico di Persiceto ed eseguendo il tradizionale Spillo, “al Spèl”, nella centrale piazza del Popolo, davanti alla tribuna affollata di spettatori e davanti al Palazzo comunale, da dove una giuria (per ora segreta) ha osservato lo spettacolo per poi decretare i vincitori della competizione.

Sergio Vanelli, speaker storico del Carnevale, e la vocalist Carlotta Voice Savorelli hanno presentato insieme la kermesse. Tanti e interessanti i temi trattati dalle società carnevalesche: dall’inquinamento alla stagione politica italiana delle stragi, dalla questione femminile a quella della riproducibilità artistica, dal campanilismo all’attenzione per i diversi, per chi vive ai margini della società.

Tante le immagini fuggenti, le schegge di questo Carnevale, che rimarranno impresse nella memoria di chi ha potuto assistere allo spettacolo degli “spilli”: le parole, la forza del loro significato e l’importanza di saper infrangere i tabù, rossi come le mestruazioni e le stelle filanti; la disastrosa situazione ecologica attuale che fa diventare il mondo un nuovo inferno dantesco; il ruolo dell’informazione e il crescente potere dei media dagli anni ‘80 ai giorni nostri; il lato nascosto delle cose, che può ribaltare, far mutare il punto di vista e di conseguenza la comprensione di qualsiasi realtà, anche di quella delle guerre; il periodo politico delle stragi italiane scandito dalle parole di Pierpaolo Pasolini, e in particolare quello della strage del 2 agosto 1980 vista dai piccioni bolognesi, sulle note di Lucio Dalla; le donne,osservate nella loro evoluzione da bambine ad adulte, nel loro rapporto con gli uomini, dal principe azzurro alll’uomo nero; il valore dell’oggetto artigianale – carrocarnevalesco compreso – come oggetto artistico unico e irripetibile; il campanilismo che da sempre caratterizza il capoluogo di Persiceto e la vicina frazione di Decima, realtà apparentemente distanti ma che si possono toccare anche e soprattutto grazie a tanta ironia; l’inquinamento degli oceani, popolato più di plastica chedi pesci, oramai non solo da tutelare ma da salvare; la creazione di una nuova bolgia dantesca, quella di “coloro che inquinarono” l’ambiente – con tanto di nuovo contrappasso – che potrà essere cancellata solo dalle nuove generazioni; la ricchezza di uno sguardo non omologato, che riesce a cogliere la bellezza e la poesia di ciò che esiste ai margini e della mutevolezza di immagini e situazioni, come cantava Fabrizio De Andrè in “Volta la Carta”.

In attesa della seconda domenica di sfilata, in programma domenica 23 febbraio, e del verdetto della giuria, il Carnevale propone l’appuntamento di martedì 18 febbraio, alle ore 20, al Century CineCi di Sant’Agata Bolognese con “Il film degli Spilli 2020”. Ingresso a pagamento; prenotazioni del dvd ufficiale del Carnevale 2020. Mercoledì 19 febbraio alle ore 21.00, nel Teatro comunale, si terrà poi la presentazione del filmato del Carnevale persicetano del 1928. Domenica 23 febbraio si terrà infine la seconda giornata di sfilata. Dalle ore 13 avranno inizio i corsi mascherati con la sfilata dei carri e le premiazioni.

16.02.2020

Lorenza Govoni

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