Al Carnevale di Persiceto trionfa la società “Ocagiuliva” e a Decima i “Gallinacci”

Domenica 23 febbraio si è svolta la seconda giornata di Carnevale con le attese premiazioni. Per il Carnevale Storico di Persiceto prima classificata la società “Ocagiuliva” che, con il carro “Pizunèra” dedicato al quarantesimo anniversario della Strage di Bologna, si aggiudica il gonfalone bianco della vittoria, seconda classificata la società “I Gufi” e terza classificata la società “Accademia della Satira”. A Decima prima classificata la società “Gallinacci” col carro “Insugnêres fâl pòra?” su insonnia e brutti sogni del nostro presente. Secondi i “Pundgaz” e terzi i “Cino”.

La 146a edizione del Carnevale storico di Persiceto ha finalmente i suoi vincitori. Lo speaker storico del Carnevale persicetano, Sergio Vanelli, ha proclamato la classifica. A valutare i carri di prima categoria una giuria formata da Antonella Huber, docente universitaria, per il giudizio di pittura e scultura, Michele Zanelli, architetto, per il giudizio di architettura e costruzione, Sabrina Camonchia, giornalista, per il giudizio di soggetto e svolgimento.

Prima classificata la società “Ocagiuliva” che con il carro “Pizunèra” ha affrontato il tema del periodo politico delle stragi italiane, scandito dalle parole di Pierpaolo Pasolini e da quel “Io so” che ricorreva nel suo articolo di denuncia, pubblicato nel 1974 sul Corriere della Sera. Ma il carro in particolare ricorda la Strage di Bologna del 2 agosto 1980, di cui quest’anno ricorre il 40° anniversario, vista dai piccioni bolognesi che dopo un primo momento di smarrimento ritornano alla vita, con un’apertura finale di speranza sulle note di “Futura” di Lucio Dalla. La società oltre ad aver vinto il primo premio dei carri di prima categoria si è aggiudicata anche i premi “Bertoldini” come miglior colonna sonora, migliori costumi e maschere e miglior soggetto.
Secondi classificati “I Gufi” che hanno dedicato il carro “Un passo alla volta” alla disastrosa situazione ecologica attuale, paragonata ad un nuovo inferno dantesco che solo la forza delle nuove generazioni può riscattare. La società si è inoltre aggiudicata il premio Bertoldino per il Miglior effetto scenico.
Terza classificata la Società “Accademia della Satira” che con il carro “Armiamoci e patite… ovvero Guerra e P.” ha messo in scena il lato nascosto delle cose, che può ribaltare, far mutare il punto di vista e di conseguenza la comprensione di qualsiasi realtà, anche quella delle guerre.

Seguono al quarto posto la società “Figli della Baldoria” con “Don’t stop me now, ovvero l’importante è crederci”, al quinto posto “Brót&Catîv” con “Strane cose”, al sesto posto la società “Mazzagatti” con “Not for sale”, al settimo posto la Società “Treno Umarel” con “Punto e a capo”, all’ottavo posto la società “Afidi nella scarpa” col “Uso e riuso di un carro monouso”, al nono posto la società “Jolly&Maschere” col carro “Ai margini, ovvero dalla parte giusta”, al decimo la società “I Corsari” con “Il Melone di troia”, all’undicesimo e ultimo posto la società “Maistof” con “Forse è solo mal di mare”.

Primo classificato per la categoria Maschere singole “Santon” con “St ân a fâg vàddar un gatéin” e prima classificata per la categoria Mascherate di gruppo “La Cariola” con “Beati i terzultimi che saranno…”.

Per le Maschere singole e Mascherate di gruppo la giuria era invece composta da Serena Gamberini per il giudizio di maschere e costumi, Claudio Mazzanti per il giudizio di coreografia e scenografia, Gabriele Bonfiglioli per il giudizio di soggetto e svolgimento. Per i premi “Bertoldini” i giurati erano Maria Teresa Mazza per il Bertoldino migliore Colonna Sonora, Serena Gamberini per il Bertoldino migliori Maschere e Costumi, Claudio Mazzanti per il Bertoldino migliore Effetto Scenico, Gabriele Bonfiglioli per il Bertoldino migliore Soggetto.

A Decima prima classificata la società “Gallinacci” col carro “Insugnêres fâl pòra?” su insonnia e brutti sogni del nostro presente. Secondi i “Pundgaz” col carro “Douméla ê trênta, ûltum Stargate!” sul mondo che si salverà solo se gli uomini sapranno superare i loro egoismi: il 2030 potrebbe essere l’ultima occasione per vedere un futuro più pulito e sereno. Terzi i “Cino” col carro “Pezzi unici” sull’importanza di preservare le bellezze del patrimonio storico-artistico italiano, unico al mondo. Seguono quarti “Qui dal ’65”, quinti “Strumné”, sesti “Ribelli”, settimi “Macaria”. Miglior colonna sonora ai “Pundgaz”. Miglior zirudela, premio attribuito da Aldo Jani, ai “Gallinacci”. Premio per l’allegria ai “Pundgaz”. Migliori costumi ai “Cino”. Infine il premio Fagiolino d’oro, per chi si impegna in modo particolare per il carnevale di Decima, va a Patrizia Argazzi.

22.02.2020
Lorenza Govoni

Vai ad inizio pagina