Coronavirus: ordinanza regionale sui trasporti

La Regione Emilia-Romagna ha emesso l’ordinanza n.49 del 25 marzo in materia di contrasto alla diffusione del Coronavirus, che prevede ulteriori misure sul trasporto pubblico a tutela della salute degli utenti e dei lavoratori e la proroga fino al 3 aprile delle prescrizioni dell’ordinanza n.35 del 14 marzo relative alla sospensione di attività di somministrazione alimenti sul posto e take-away e delle prestazioni non urgenti del sistema sanitario privato.

 

Relativamente al trasporto pubblico l’ordinanza prevede:

  • per il servizio ferroviario regionale nessuna variazione per i prossimi quattro giorni, fino al 29 marzo, rispetto a quanto previsto dall’ordinanza n.39 del 16 marzo sulla riduzione dei servizi di treni e bus. Dal 30 marzo fino al 3 aprile, la programmazione del servizio ferroviario regionale vedrà ulteriori riduzioni, secondo un programma proposto dall’operatore ferroviario e condiviso con la Regione. Dovrà essere garantito il servizio nell’arco temporale giornaliero e dovranno essere soddisfatte le esigenze di spostamento dei lavoratori negli orari di maggior afflusso. La programmazione prevedrà un servizio con cadenza almeno bioraria ad eccezione della fascia mattutina dalle 9 alle 12 nella quale il servizio sarà sospeso per garantire le operazioni di manutenzione della linea, a tutela delle condizioni di salute per i lavoratori dei gestori. Dovrà essere mantenuta la continuità dell’esercizio e l’operatività degli impianti. Il servizio verrà costantemente monitorato e il gestore dovrà effettuare la massima informazione possibile sui nuovi orari del servizio;
  • per gli autobus vengono confermate fino al 3 aprile le disposizioni previste nell’ordinanza del 16 marzo, ovvero riduzione dei servizi offerti fino alla fascia oraria delle 20 e ulteriore riduzione dei servizi serali e notturni (dalle ore 20 in poi) con garanzia degli spostamenti dei lavoratori nelle ore di punta e di maggior afflusso, modalità di accesso ai mezzi con salita dalla porta posteriore e mantenimento della distanza di sicurezza a bordo. Il servizio verrà costantemente monitorato e il gestore dovrà effettuare la massima informazione possibile sui nuovi orari del servizio;
  • per taxi e noleggio con conducente si conferma sempre fino al 3 aprile quanto definito dall’ordinanza del 16 marzo, con la raccomandazione agli Enti Locali di rimodulare l’offerta di servizio, sentite anche le organizzazioni di categoria, prevedendo riduzioni e comunque garantendo i servizi minimi essenziali. Rispettando le modalità per la prevenzione del contagio degli operatori e degli utenti, taxi e noleggio con conducente possono essere utilizzati anche per la consegna a domicilio di beni di prima necessità. In questo caso, i Comuni, nell’ambito della propria competenza, possono definire le modalità operative e le tariffe di accesso del servizio.

 

Relativamente alle attività e alle forme di aggregazione resta in vigore fino al 3 aprile quanto previsto dall’ordinanza n.35 del 14 marzo; in particolare:

  • la sospensione di tutte le attività che prevedono la somministrazione e il consumo sul posto di alimenti e quelle che prevedono l’asporto, compresi i take-away, cioè gli esercizi che preparano pasti da portare via, come ad esempio rosticcerie, friggitorie, gelaterie, pasticcerie, pizzerie al taglio; resta consentito solo il servizio di consegna presso il domicilio o la residenza del cliente, nel rispetto delle disposizioni igienico sanitarie;
  • restano consentite le attività di ristorazione all’interno di strutture ricettive quali, a titolo di esempio, alberghi, residenze alberghiere agriturismi per i clienti che vi soggiornano;
  • viene confermata la chiusura al pubblico degli stabilimenti balneari e relative aree di pertinenza, con accesso consentito solo al personale impegnato in comprovate attività di cantiere e lavorative in corso;
  • prorogata anche la sospensione di qualunque prestazione programmabile e non urgente da parte delle strutture del sistema sanitario privato.
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