Previsto disagio per ondata di calore

L’Arpae ha aggiornato la precedente allerta per ondata di calore, prevedendo nel territorio della pianura bolognese condizioni di disagio bioclimatico per la giornata di mercoledì 29 luglio e di forte disagio bioclimatico per giovedì 30 e venerdì 31 luglio. Si consiglia di usare particolari attenzioni per bambini piccoli, anziani con malattie croniche e le persone non autosufficienti. Aggiornamenti sulle previsioni per i prossimi giorni sono disponibili sul sito di Arpae – “Rischio calore”.

 

L’Agenzia regionale per la prevenzione, l’ambiente e l’energia dell’Emilia-Romagna (Arpae) ha diramato un’aggiornamento alla precedente allerta per ondata di calore confermando, nel territorio della pianura bolognese, condizioni di disagio bioclimatico per la giornata di mercoledì 29 luglio, e prevedendo un’intensificazione del fenomeno con l’instaurarsi di condizioni di forte disagio per le giornate di giovedì 30 e venerdì 31 luglio.

Sul sito di Arpae – Rischio calore è possibile consultare le previsioni per i prossimi giorni, con i dati del disagio bioclimatico nel territorio dell’Emilia Romagna suddiviso per province.

 

Per gli anziani particolarmente fragili l’Azienda Usl di Bologna promuove, insieme alla Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria Metropolitana, il progetto di sostegno e-Care, che prevede telefonate con frequenza settimanale, eventuali interventi di assistenza a domicilio. Il numero verde, gratuito, da chiamare è 800 562 110.

Numeri utili
Oltre al numero verde gratuito 800 562 110, attivo dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 17, il sabato dalle 8.30 alle 13, ci si può rivolgere anche al numero verde del Servizio Sanitario Regionale 800 033 033, gratuito e attivo tutti i giorni feriali dalle ore 8.30 alle ore 17.30, il sabato dalle ore 8.30 alle ore 13.30.

Come affrontare le ondate di calore
Limitare la permanenza all’aperto nelle ore più calde della giornata (tra le 11 e le 17), bere molto e spesso, anche quando non si ha sete, evitando alcol e caffeina, bibite gassate o contenenti zuccheri e, in generale, bevande ghiacciate o fredde. Fare bagni o docce con acqua tiepida, per abbassare la temperatura corporea, e utilizzare i climatizzatori regolando la temperatura dell’ambiente con una differenza di non più di 6/7 gradi rispetto a quella esterna. Se si utilizzano ventilatori, infine, evitare di rivolgerli direttamente sul corpo.

Particolare attenzione va prestata nei confronti dei bambini molto piccoli, delle donne in gravidanza, degli anziani con patologie croniche (ad esempio i diabetici che devono assumere insulina o le persone con scompenso cardiaco), di chi ha difficoltà ad orientarsi nel tempo e nello spazio, delle persone non autosufficienti, in condizioni socio-economiche disagiate, di chi vive da solo e in appartamenti soggetti a surriscaldamento come i piani alti privi di condizionamento dell’aria, di quanti lavorano all’aperto o in ambienti nei quali c’è produzione di calore.

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