Nuove misure sulla qualità dell’aria nel territorio comunale

Sulla base delle nuove misure straordinarie predisposte dalla Regione Emilia-Romagna, il Comune di Persiceto ha emesso un’Ordinanza Sindacale, che prevede norme specifiche valide su tutto il territorio comunale per contrastare la produzione di smog e agenti inquinanti e migliorare la qualità dell’aria.

 

In particolare in tutto il Comune di Persiceto saranno dunque in vigore le seguenti disposizioni in materia di traffico nel periodo dal 1° marzo al 30 aprile 2021:

  • dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 18.30, divieto di circolazione nell’area del centro abitato del Capoluogo, nell’area ricompresa all’interno della circonvallazione (vedi planimetria allegata all’ordinanza n.13/2021), dei veicoli privati, nonché dei ciclomotori e motocicli, Euro 0 e Euro 1, non conformi alle direttive europee attualmente in vigore, alimentati a benzina, diesel, Gpl/benzina o metano/benzina;
  • sono esclusi dal divieto di circolazione i seguenti veicoli:
    • autoveicoli elettrici o ibridi dotati di motore elettrico;
    • autoveicoli con almeno tre persone a bordo se omologati per quattro o più posti a sedere oppure con almeno due persone a bordo se omologati per due o tre posti a sedere (car-pooling);
    • autoveicoli immatricolati come autoveicoli per trasporti specifici e autoveicoli per uso speciale, secondo il Codice della Strada.
    • altri veicoli ad uso speciale oggetto di deroga ai provvedimenti di limitazione della circolazione, indicati nel punto B, allegato n. 4, alla Relazione generale del Pair 2020.

Relativamente al riscaldamento domestico sono disposte le seguenti misure, in vigore dal 1° marzo al 30 aprile:

  • divieto di utilizzare, nelle unità di qualsiasi tipologia, generatori di calore domestici alimentati a legna (in presenza di impianto di riscaldamento alternativo) con prestazioni energetiche ed emissive che non sono in grado di rispettare i valori previsti almeno per la classe “3 stelle” e focolari aperti o che possono funzionare aperti;
  • divieto di installare nuovi generatori a legna con classe di prestazione emissiva inferiore alla classe “4 stelle”;
  • obbligo di utilizzare, nei generatori di calore a pellet di potenza termica inferiore ai 35 kW, pellet che, oltre a rispettare le condizioni previste nel Decreto legislativo n. 152/2006, sia certificato conforme alla classe A1 della norma europea vigente, da parte di un Organismo di certificazione accreditato. È stabilito inoltre l’obbligo per gli utilizzatori di conservare la relativa documentazione.

Dal 1° ottobre al 30 aprile, saranno invece in vigore le seguenti regole per quanto riguarda la combustione di residui da agricoltura o potatura:

  • divieto di abbruciamento dei residui vegetali. Sono sempre possibili le deroghe prescritte dall’Autorità fitosanitaria;
  • la deroga al divieto di abbruciamento dei residui vegetali è inoltre prevista per la sola combustione in loco unicamente di residui vegetali agricoli o forestali in piccoli cumuli non superiori a tre metri cubi per ettaro al giorno, da parte del proprietario o del possessore del terreno, per soli due giorni all’anno all’interno del periodo sopra riportato, nelle zone non raggiungibili dalla viabilità ordinaria;
  • quest’ultima è consentita solo nei giorni in cui non siano state attivate le misure emergenziali per la qualità dell’aria, e sempre che non sia stato dichiarato lo stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi.

Per tutto l’anno, vengono stabilite le seguenti disposizioni sulla riduzione dei consumi energetici:

  • divieto di installazione e di utilizzo di impianti per la climatizzazione invernale e/o estiva in spazi di pertinenza degli edifici (quali, ad esempio, cantine, vani scale, box, garage e depositi), in spazi di circolazione e collegamento comuni a più unità immobiliari (quali, ad esempio, androni, scale, rampe); è possibile l’accesso a detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici (c.d. Ecobonus) stabiliti dall’articolo 2, del Decreto Ministeriale del 6 agosto 2020;
  • obbligo di chiusura delle porte di accesso al pubblico da parte di esercizi commerciali e degli edifici con accesso al pubblico per evitare dispersioni termiche sia nel periodo invernale che in quello estivo.

Dal 13 gennaio vengono adottate in tutto il territorio comunale le seguenti misure emergenziali nel caso in cui il bollettino emesso da Arpae nei giorni di controllo (individuati nelle giornate di lunedì, mercoledì e venerdì), indichi con bollino rosso che devono essere attivate le misure emergenziali, in tutta la Città Metropolitana di Bologna a partire dalla giornata seguente all’emissione e fino al successivo giorno di controllo incluso:

  • è vietato utilizzare, nelle unità immobiliari di qualsiasi tipologia, generatori di calore domestici alimentati a legna (in presenza di impianto di riscaldamento alternativo) con prestazioni energetiche ed emissive che non sono in grado di rispettare i valori previsti almeno per la classe “4 stelle”;
  • la temperatura negli ambienti di vita riscaldati non deve superare i seguenti valori massimi:
    • 19°C (+ 2°C di tolleranza) negli edifici adibiti a residenza ed assimilabili, a uffici ed assimilabili, ad attività ricreative e di culto ed assimilabili, ad attività commerciali ed assimilabili, ad attività sportive;
    • 17°C (+ 2°C di tolleranza) nei luoghi che ospitano attività industriali ed artigianali ed assimilabili. Sono esclusi dalle limitazioni di cui al precedente comma ospedali, cliniche e case di cura ed assimilabili, edifici adibiti ad attività scolastiche a tutti i livelli ed assimilabili;
  • è disposto il divieto di spandimento dei liquami zootecnici. Sono escluse dal presente divieto le tecniche di spandimento con interramento immediato dei liquami e con iniezione diretta al suolo. Sono fatte salve le deroghe per sopraggiunto limite di stoccaggio, verificato dall’autorità competente al controllo.

Salvo che i fatti non costituiscano reati sulla base del Codice di procedura penale, le sanzioni amministrative pecuniarie saranno le seguenti:

  • la violazione delle limitazioni alla circolazione previste è soggetta alla sanzione da € 168,00 a € 679,00, e, nel caso di reiterazione della violazione nel biennio, alla sospensione della patente di guida da quindici a trenta giorni;
  • l’uso di fotocopie di uno dei documenti indicati sopra o l’uso improprio di uno di questi (veicolo condotto da persona estranea rispetto a quella indicata sul documento, circolazione al di fuori dei contenuti del documento), è soggetto alla sanzione da € 50,00 a € 150,00;
  • l’inosservanza delle altre disposizioni sopra riportate è punita con la sanzione da € 50,00 a € 150,00 e il trasgressore è tenuto a cessare immediatamente l’attività non consentita.

Il versamento delle somme deve avvenire entro 60 giorni dalla contestazione o notificazione della violazione. In caso di versamento oltre questo termine, la sanzione sarà maggiorata del 20%.

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