Decreto del 22 aprile 2021: nuove regole dal 26 aprile al 31 luglio

Il Governo ha emanato il Decreto Legge del 22 aprile 2021, che prescrive le nuove misure a livello regionale e nazionale per la graduale ripresa delle attività economiche e sociali nel rispetto delle norme di prevenzione e contenimento del Covid-19, con la previsione di riaperture scaglionate, a partire dal 26 aprile fino al 31 luglio. Fino a quella data il medesimo decreto prescrive la proroga dello stato d’emergenza epidemiologica.

Principali novità il ritorno delle Zone Gialle, la possibilità di spostamento tra regioni gialle e bianche, la “certificazione verde” per muoversi tra le regioni rosse e arancioni, la scuola secondaria in presenza per almeno il 50 per cento degli studenti in tutto il paese, apertura dei ristoranti all’aperto in Zona Gialla sia a pranzo che a cena nel rispetto del coprifuoco alle 22, la ripresa del calcetto e delle piscine all’aperto dal 15 maggio. Dal 1° giugno via libera a palestre e ristoranti al chiuso. Dal 15 giugno si rivedranno le fiere, e dal 1° luglio i convegni e i congressi, come anche i centri termali e i parchi tematici.

Di seguito una sintesi delle novità introdotte a livello nazionale e per ciascuna zona di rischio dal nuovo decreto.

Spostamenti

•  Dal 26 aprile 2021 sono consentiti gli spostamenti in entrata e in uscita dai territori delle Regioni e delle Province autonome che si collocano nelle Zone Bianca e Gialla.

• Dal 26 aprile al 15 giugno 2021, nella Zona Gialla e, in ambito comunale, nella Zona Arancione, è consentito lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata, una volta al giorno, dalle ore 5 alle 22, e nel limite di quattro persone ulteriori rispetto a quelle già conviventi, oltre ai minorenni sui quali tali persone esercitino la responsabilità genitoriale e alle persone con disabilità o non autosufficienti conviventi. Questo spostamento non è consentito nei territori nei quali si applicano le misure stabilite per la Zona Rossa.

• Gli spostamenti in entrata e in uscita dai territori delle Regioni e delle Province autonome collocati in Zona Arancione o Rossa sono consentiti ai soggetti muniti delle “certificazioni verdi”.

Certificazioni verdi

Le “certificazioni verdi Covid-19” sono rilasciate al fine di attestare una delle seguenti condizioni:

  • avvenuta vaccinazione anti-Covid, al termine del ciclo prescritto;
  • avvenuta guarigione dal virus, con contestuale cessazione dell’isolamento prescritto in seguito all’infezione, disposta in ottemperanza alle circolari del Ministero della Salute;
  • effettuazione di test antigenico rapido o molecolare con esito negativo al virus.

In caso di vaccinazione effettuata, la “certificazione verde Covid-19” ha una validità di sei mesi ed è rilasciata in formato cartaceo o digitale, su richiesta dell’interessato, dalla struttura sanitaria che effettua la vaccinazione e reca indicazione del numero di dosi somministrate rispetto al numero di dosi previste per l’interessato. Contestualmente al rilascio, la struttura sanitaria rende disponibile la certificazione nel fascicolo sanitario elettronico dell’interessato.

In caso di guarigione dal virus la “certificazione verde Covid-19” ha una validità di sei mesi ed è rilasciata, su richiesta dell’interessato, in formato cartaceo o digitale, dalla struttura presso la quale è avvenuto il ricovero del paziente affetto dal virus, oppure, per i pazienti non ricoverati, dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta, ed è resa disponibile nel fascicolo sanitario elettronico dell’interessato. Tale certificazione cessa di avere validità qualora, nel periodo semestrale in cui è in vigore, l’interessato venga identificato come caso accertato positivo al Covid-19. Le certificazioni di guarigione rilasciate precedentemente alla data di entrata in vigore del decreto sono valide per sei mesi a decorrere dalla data indicata nella certificazione, salvo che il soggetto venga nuovamente identificato come caso accertato positivo al Covid-19.

In caso di effettuazione del test antigenico, la certificazione ha una validità di quarantotto ore dal rilascio ed è prodotta, su richiesta dell’interessato, in formato cartaceo o digitale, dalle strutture sanitarie pubbliche o da quelle private autorizzate e accreditate e dalle farmacie che svolgono i test, oppure dai medici di medicina generale o pediatri di libera scelta.

Le “certificazioni verdi” rilasciate negli Stati membri dell’Unione europea sono riconosciute come equivalenti a quelle indicate e pertanto valide in territorio italiano. Le certificazioni rilasciate in uno Stato terzo a seguito di una vaccinazione riconosciuta e validata nell’Unione europea sono anch’esse valide in Italia.

Aree di rischio

• Dal 1° maggio al 31 luglio, le misure stabilite per la Zona Rossa si applicano anche nelle regioni con livello di rischio corrispondente alla Zona Arancione ma nelle quali l’incidenza cumulativa settimanale dei contagi è superiore a 250 casi ogni 100.000 abitanti

• Dal 1° maggio al 31 luglio, i Presidenti delle Regioni inoltre possono disporre l’applicazione delle misure della Zona Rossa, nonché ulteriori, motivate, misure più restrittive:

  •  nelle province in cui l’incidenza cumulativa settimanale dei contagi è superiore a 250 casi ogni 100.000 abitanti;
  •  nelle aree in cui la circolazione di varianti del Covid-19 determina alto rischio di diffusività o induce malattia grave.

Scuola

•  Dal 26 aprile e fino alla conclusione dell’anno scolastico 2020-2021, è assicurato in presenza sull’intero territorio nazionale lo svolgimento dei servizi educativi per l’infanzia, dell’attività scolastica e didattica della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado, nonché della scuola secondaria di secondo grado, almeno per il 50 per cento della popolazione studentesca. Sono possibili deroghe solo in casi di eccezionale e straordinaria necessità dovuta alla presenza di focolai o al rischio estremamente elevato di diffusione del virus o di sue varianti nella popolazione scolastica.

• Le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado devono garantire l’attività didattica in presenza nella Zona Rossa ad almeno il 50 per cento e fino a un massimo del 75 per cento della popolazione studentesca, mentre nelle Zone Gialla e Arancione ad almeno il 70 per cento e fino al 100 per cento della popolazione studentesca.

• Resta sempre garantita la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o per mantenere una relazione educativa per l’inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali, garantendo comunque il collegamento telematico con gli alunni della classe che sono in didattica digitale.

•  Dal 26 aprile al 31 luglio 2021, nelle Zone Gialla e Arancione, le attività didattiche e curricolari delle Università sono svolte prioritariamente in presenza nel rispetto delle linee guida e dei protocolli di sicurezza. Nello stesso periodo, nella Zona Rossa, i piani di organizzazione possono prevedere lo svolgimento in presenza degli insegnamenti relativi al primo anno dei corsi di studio e delle attività formative rivolte a classi con ridotto numero di studenti.

• Sull’intero territorio nazionale, salva diversa valutazione delle università, è previsto lo svolgimento in presenza degli esami, delle prove e delle sedute di laurea, delle attività di orientamento e di tutorato, delle attività dei laboratori, nonché l’apertura delle biblioteche, delle sale lettura e delle sale studio, tenendo conto anche delle specifiche esigenze formative degli studenti con disabilità e degli studenti con disturbi specifici dell’apprendimento.

• Restano sospesi i viaggi di istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche, organizzate dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado.

Ristorazione

• Dal 26 aprile 2021 nella Zona Gialla sono consentite le attività dei servizi di ristorazione con consumo al tavolo esclusivamente all’aperto, anche a cena, nel rispetto dei limiti orari agli spostamenti dalle ore 22 alle 5, e delle modalità previste dai protocolli e dalle linee guida in vigore Nessuna restrizione per la ristorazione con consegna a domicilio. Resta consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti, che siano qui alloggiati.

• Dal 1° giugno, nella Zona Gialla, le attività dei servizi di ristorazione sono consentite anche al chiuso, con consumo al tavolo, dalle ore 5 fino alle ore 18, o fino a un diverso orario stabilito dal Consiglio dei Ministri, nel rispetto delle modalità previste  dai protocolli e dalle linee guida vigenti.

Spettacoli aperti al pubblico

•  A decorrere dal 26 aprile 2021, in Zona Gialla gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, live-club e in altri locali o spazi anche all’aperto sono svolti esclusivamente con posti a sedere preassegnati e a condizione che sia assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, sia per il personale. La capienza consentita non può essere superiore al 50 per cento di quella massima autorizzata e il numero massimo di spettatori non può comunque essere superiore a 1.000 per gli spettacoli all’aperto e a 500 per gli spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala. Le attività devono svolgersi nel rispetto delle linee guida vigenti. Restano sospesi gli spettacoli aperti al pubblico quando non è possibile assicurare il rispetto delle condizioni indicate.

• A decorrere dal 1° giugno 2021, in Zona Gialla queste disposizioni si applicano anche agli eventi e alle competizioni di livello agonistico, riconosciuti di preminente interesse nazionale, riguardanti gli sport individuali e di squadra, organizzati dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva o da organismi sportivi internazionali. La capienza consentita non può essere superiore al 25 per cento di quella massima autorizzata e, comunque, il numero massimo di spettatori non può essere superiore a 1.000 per impianti all’aperto e a 500 per impianti al chiuso. Le attività devono svolgersi nel rispetto delle linee guida vigenti. Quando non è possibile assicurare il rispetto delle condizioni indicate, gli eventi in questione devono svolgersi senza la presenza di pubblico.

• In Zona Gialla, per gli eventi e le competizioni sportive all’aperto, in relazione all’andamento della situazione epidemiologica e alle caratteristiche dei siti e degli eventi stessi, può essere stabilito un diverso numero massimo di spettatori, nel rispetto delle relative linee guida. Queste ultime possono prevedere, con riferimento a particolari eventi, che l’accesso sia riservato soltanto ai soggetti in possesso del “certificato verde”.

Piscine, palestre e sport di squadra

• A decorrere dal 15 maggio 2021 in Zona Gialla sono consentite le attività di piscine all’aperto in conformità ai protocolli e alle linee guida adottati dal Dipartimento dello Sport della Presidenza del Consiglio.

• A decorrere dal 1° giugno 2021 in Zona Gialla sono consentite le attività di palestre in conformità ai protocolli e alle linee guida adottate dal Dipartimento dello Sport della Presidenza del Consiglio.

• A decorrere dal 26 aprile 2021, in Zona Gialla, nel rispetto delle linee guida vigenti, è consentito lo svolgimento all’aperto di qualsiasi attività sportiva anche di squadra e di contatto. È comunque interdetto l’uso di spogliatoi se non diversamente stabilito dalle stesse linee guida.

Attività commerciali, fiere, convegni e congressi

• È consentito dal 15 giugno 2021, in Zona Gialla, lo svolgimento in presenza di fiere, nel rispetto dei limiti e delle modalità previsti dagli appositi provvedimenti e linee guida, con la possibilità di svolgere, anche in data anteriore, attività preparatorie che non prevedono afflusso di pubblico. L’ingresso nel territorio nazionale per partecipare a fiere è comunque consentito, fermi restando gli obblighi previsti in relazione al territorio estero di provenienza.

• Dal 1° luglio 2021, in Zona Gialla, sono consentiti i convegni e i congressi, nel rispetto di linee guida e protocolli in vigore.

Centri termali e parchi tematici e di divertimento

• Dal 1° luglio 2021 sono consentite in Zona Gialla le attività dei centri termali e dei parchi tematici e di divertimento, nel rispetto dei limiti e delle modalità previsti dai relativi provvedimenti e protocolli.

 

Consulta le misure confermate a livello nazionale e regionale.

 

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