Liberiamo l’aria

Da ottobre ritornano le misure antismog con limitazioni alla circolazione per i veicoli più inquinanti e misure di contenimento del riscaldamento domestico e dei consumi energetici. Il Comune di Persiceto ha adottato un’ordinanza valida sul territorio comunale fino al 30 aprile 2023 contenente le norme stabilite sulla base dei provvedimenti straordinari della Regione Emilia-Romagna per i comuni della pianura sotto i 30.000 abitanti. 

 

Nel periodo indicato, in tutto il Comune di Persiceto saranno in vigore le seguenti prescrizioni in materia di traffico veicolare:

  • dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 18.30, divieto di circolazione nel centro abitato del capoluogo, nell’area ricompresa all’interno della circonvallazione (vedi planimetria allegata all’ordinanza n. 71/2022), dei veicoli privati non conformi alle direttive europee attualmente in vigore come di seguito specificato
  • veicoli alimentati a benzina Euro 0, Euro 1 ed Euro 2
  • veicoli alimentati a GPL/benzina o metano/benzina 0 ed Euro 1
  • veicoli diesel Euro 0, Euro 1 ed Euro 2 (da gennaio 2023 il divieto sarà esteso alla categoria Euro 3)
  • ciclomotori e motocicli Euro 0, Euro 1

Sempre dal 1° ottobre 2021 al 30 aprile 2023, relativamente al riscaldamento domestico vige il divieto di utilizzare, nelle unità immobiliari di qualsiasi tipologia, generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa (in presenza di impianto di riscaldamento alternativo) con prestazioni energetiche ed emissive che non sono in grado di rispettare i valori previsti almeno per la classe “3 stelle” e focolari aperti o che possono funzionare aperti.

Per quanto riguarda la combustione di residui da agricoltura o potatura saranno invece in vigore le seguenti regole:

  • divieto di abbruciamento dei residui vegetali, fatte salve le deroghe prescritte dall’Autorità fitosanitaria;
  • la deroga al divieto di abbruciamento dei residui vegetali è prevista per la sola combustione in loco unicamente di residui vegetali agricoli o forestali in piccoli cumuli non superiori a tre metri cubi per ettaro al giorno, da parte del proprietario o del possessore del terreno, per soli due giorni all’interno del periodo indicato, nelle zone non raggiungibili dalla viabilità ordinaria, ad eccezione dei giorni in cui siano state attivate le misure emergenziali per la qualità dell’aria e a meno che non sia stato dichiarato lo stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi.

Durante tutto l’anno vanno inoltre applicate le seguenti disposizioni sulla riduzione dei consumi energetici:

  • divieto di installare nuovi generatori a biomassa legnosa con classe di prestazione emissiva inferiore alla classe “4 stelle”;
  • obbligo di utilizzare, nei generatori di calore a pellet di potenza termica inferiore ai 35 kW, pellet che, oltre a rispettare le condizioni previste nel Decreto legislativo n. 152/2006, sia certificato conforme alla classe A1 della norma europea vigente, da parte di un Organismo di certificazione accreditato. È stabilito inoltre l’obbligo per gli utilizzatori di conservare la relativa documentazione;
  • divieto di installazione e di utilizzo di impianti per la climatizzazione invernale e/o estiva in spazi di pertinenza dell’organismo edilizio (quali, ad esempio, cantine, vani scale, box,
    garage e depositi), in spazi di circolazione e collegamento comuni a più unità immobiliari (quali, ad esempio, androni, scale, rampe);
  • obbligo di chiusura delle porte di accesso al pubblico da parte di esercizi commerciali e degli edifici con accesso al pubblico per evitare dispersioni termiche sia nel periodo invernale che in quello estivo.

Dal 1° ottobre 2021 al 30 aprile 2023, vengono adottate in tutto il territorio comunale le seguenti misure emergenziali nel caso in cui il bollettino emesso da Arpae nei giorni di controllo (individuati nelle giornate di lunedì, mercoledì e venerdì), indichi con bollino rosso che devono essere attivate le misure emergenziali, in tutta la Città Metropolitana di Bologna a partire dalla giornata seguente all’emissione e fino al successivo giorno di controllo incluso:

  • è vietato utilizzare, nelle unità immobiliari di qualsiasi tipologia, generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa (in presenza di impianto di riscaldamento alternativo) con prestazioni energetiche ed emissive che non sono in grado di rispettare i valori previsti almeno per la classe “4 stelle”;
  • la temperatura negli ambienti di vita riscaldati non deve superare i seguenti valori massimi:
    • 19°C (+ 2°C di tolleranza) negli edifici adibiti a residenza ed assimilabili, a uffici ed assimilabili, ad attività ricreative e di culto ed assimilabili, ad attività commerciali ed assimilabili, ad attività sportive;
    • 17°C (+ 2°C di tolleranza) nei luoghi che ospitano attività industriali ed artigianali ed assimilabili. Sono esclusi dalle limitazioni ospedali, cliniche e case di cura ed assimilabili, edifici adibiti ad attività scolastiche a tutti i livelli ed assimilabili;
  • è disposto il divieto di spandimento dei liquami zootecnici. Sono escluse dal presente divieto le tecniche di spandimento con interramento immediato dei liquami e con iniezione diretta al suolo. Sono fatte salve le deroghe per sopraggiunto limite di stoccaggio, verificato dall’autorità competente al controllo.

Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito dell’Arpae – Agenzia Prevenzione Ambiente Energia Emilia Romagna

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