Il Consiglio Comunale con Delibera n. 21 del 28/03/2019 ha approvato la modifica del Regolamento Comunale che disciplina l’Imposta Municipale Propria (Imu) introducendo l’Adempimento Spontaneo Tardivo (cosiddetto “Ravvedimento Lungo”) che consente al contribuente di poter regolarizzare la propria posizione Imu oltre i termini stabiliti dalla disciplina del Ravvedimento Operoso (art. 13 D.Lgs 472/1997).

L’Adempimento Spontaneo Tardivo consente a chi ha omesso il versamento dell’Imu, o ha effettuato un versamento parziale rispetto al dovuto, di poter sanare la propria posizione corrispondendo, oltre al tributo, la sanzione ridotta pari al 10% e gli interessi legali maturati dalla data dell’omissione/parziale versamento a quella del pagamento.
Come nel caso del ravvedimento operoso, per potersi avvalere dell’adempimento spontaneo tardivo è necessario che le violazioni oggetto della regolarizzazione non siano già state contestate da parte degli organi preposti.

La regolarizzazione deve essere effettuata utilizzando esclusivamente il modello F24 reperibile presso le banche e gli uffici postali, e in formato elettronico sul sito www.agenziaentrate.gov.it
Nel modello F24 va barrata la casella “Ravv” e le sanzioni e gli interessi devono essere versati unitamente all’imposta dovuta, con arrotondamento per difetto se la frazione è inferiore a 49 centesimi o per eccesso all’euro se superiore, utilizzando uno dei seguenti codici tributo:

  • codice 3912 Imu su abitazione principale e relative pertinenze
  • codice 3914 Imu per i terreni
  • codice 3916 Imu per le aree fabbricabili
  • codice 3918 Imu per gli altri fabbricati
  • codice 3925 Imu per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D (compresi i fabbricati rurali ad uso strumentale classificati nel gruppo catastale D) – Stato
  • codice 3930 Imu per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D – Incremento Comune

Anni per i quali è possibile applicare l’Adempimento Spontaneo Tardivo:
anno 2014
anno 2015
anno 2016
anno 2017
anno 2018: entro il 30/06/2019 è possibile sanare la posizione tributaria applicando la disciplina sul Ravvedimento Operoso, dall’1/07/2019 in poi si potrà applicare l’Adempimento Spontaneo Tardivo

Interessi legali

Anno 2014 tasso 1,0% annuale
Anno 2015 tasso 0,5% annuale
Anno 2016 tasso 0,2% annuale
Anno 2017 tasso 0,1% annuale
Anno 2018 tasso 0,3% annuale
Anno 2019 tasso 0,8% annuale

 

Esempi di calcolo con applicazione dell’Adempimento Spontaneo Tardivo


Omesso versamento

Il proprietario di un immobile concesso in locazione ha omesso il versamento dell’acconto Imu anno 2015 con scadenza 16/06/2015 pari a euro 600,00.
Il giorno 29/05/2019 il contribuente regolarizza la propria posizione applicando l’Adempimento Spontaneo Tardivo, pertanto il contribuente dovrà corrispondere:

a) Imposta non versata
b) Sanzione pari al 10% calcolata sull’imposta non versata
c) Interessi al tasso legale calcolati sull’imposta non versata maturati dal giorno in cui il versamento avrebbe dovuto essere effettuato a quello in cui viene effettivamente eseguito.

a) Imposta non versata € 600,00
b) Sanzione pari al 10% di 600,00 –>  60,00
c) Interessi legali totali (dal 16/6/2015 al 29/05/2019) 7,19
così calcolati:
Anno 2015 interessi al tasso dello 0,50% per 197 giorni (dal 16/06/2015 al 31/12/2015) pari a 1,63 (il calcolo è 600,00 x 0,50 x 197) / 36.500.
Anno 2016 interessi al tasso dello 0,20% per 365 giorni pari a 1,20 (il calcolo è 600 x 0,20 x 365) / 36.500
Anno 2017 interessi al tasso dello 0,10% per 365 giorni pari a 0,60 (il calcolo è 600 x 0,10 x 365) / 36.500
Anno 2018 interessi al tasso dello 0,30% per 365 giorni pari a 1,80 (il calcolo è 600 x 0,30 x 365) / 36.500
Anno 2019 interessi al tasso dello 0,80% per 149 giorni (dal 01/01/2019 al 31/05/2019) pari a 1,96 (il calcolo è 600 x 0,80 x 149) / 36.500
Totale 667,19

Il contribuente dovrà quindi versare 667,19 con arrotondamento per difetto a euro 667,00.

Parziale versamento
Un proprietario di un immobile concesso in locazione ha effettuato il parziale versamento del saldo Imu con scadenza 16/12/2016. Il giorno 31/05/2019 il contribuente rileva una mancanza di euro 380,00 sul dovuto e contestualmente regolarizza la propria posizione utilizzando l’Adempimento Spontaneo Tardivo, pertanto il contribuente dovrà corrispondere:

a) Imposta non versata
b) Sanzione pari al 10% calcolata sulla differenza di imposta non versata
c) Interessi al tasso legale calcolati sulla differenza di imposta non versata maturati dal giorno in cui il versamento avrebbe dovuto essere effettuato a quello in cui viene effettivamente eseguito.

a) Differenza di imposta non versata euro 380,00
b) Sanzione pari al 10% di € 380,00 –> 38,00
c) Interessi legali totali (dal 16/12/2016 al 31/05/19) 2,81
così calcolati:
Anno 2016 interessi al tasso dello 0,20% per 14 giorni (dal 17/12/2016 al 31/12/2016) pari a 0,03 (il calcolo è 380 x 0,20 x 15) / 36.500
Anno 2017 interess al tasso dello 0,10% per 365 giorni pari a 0,38 (il calcolo è 380 x 0,10 x 365) / 36.500
Anno 2018 interess al tasso dello 0,30% per 365 giorni pari a 1,14 (il calcolo è 380 x 0,30 x 365) / 36.500
Anno 2019 interess al tasso dello 0,80% per 151 giorni (dal 1/1/2019 al 31/05/2019) pari a 1,26 (il calcolo è 380 x 0,80 x 135) / 36.500
Totale 420,81

Il contribuente dovrà quindi versare euro 420,81 con arrotondamento per eccesso a 421,00.