Palazzo SS. Salvatore

Palazzo SS. Salvatore fu progettato dall’architetto bolognese Giuseppe Civoli (1705-1778) nel 1734 e venne eretto tra il 1737 e il 1768 sull’area un tempo occupata dalla rocca medievale (demolita nel XVI secolo). Inizialmente destinato dalla comunità locale ad ospedale per i poveri infermi, nel 1959 divenne sede della Biblioteca comunale, intitolata a Giulio Cesare Croce, scrittore e cantastorie persicetano che agli inizi del ‘600 scrisse Le sottilissime astutie di Bertoldo. Gli ambienti della biblioteca ospitano, al primo piano, alcuni dipinti di scuola bolognese di proprietà comunale, tra cui si segnala la Caduta di San Paolo da cavallo, attribuita a Giuseppe Maria Crespi (1665-1747).

Dal 1995 la biblioteca fa parte del Servizio Bibliotecario Nazionale, all’interno del Polo di Bologna, ed ospita due sezioni, adulti e ragazzi, con un ricco patrimonio bibliografico, un’emeroteca, rilevanti collezioni fotografiche, manoscritti, fondi museali e un piccolo fondo antico ex-conventuale (secoli XVI-XVIII). Nella biblioteca sono inoltre conservate alcune raccolte di pregio tra cui spicca il fondo librario e documentario relativo al “Giornale d’Italia”, composto da 6.675 volumi, 2.025 opuscoli sciolti (prevalentemente letteratura italiana e francese, storia, memorialistica), oltre a migliaia di lettere di scrittori e uomini politici ad Alberto Bergamini (1871-1962), persicetano, fondatore e direttore del “Giornale d’Italia” fino al suo distacco dal fascismo nel 1923, senatore dal 1920 e deputato alla Costituente all’indomani della Liberazione.
Un altro fondo di grande pregio è costituito dalla più ampia raccolta mondiale degli scritti di e sullo storico delle religioni Raffaele Pettazzoni (1883-1959) che comprende 2.044 volumi e 3.307 opuscoli, tra cui pubblicazioni delle varie discipline storiche, oltre a classici antichi e moderni.

Dal 1988 presso palazzo SS. Salvatore è ospitato anche l’Archivio storico comunale. Il materiale documentario è datato dal 1114 al 1949. Tra i vari documenti conservati vi è un’importante serie di atti pubblici che vanno dal secolo XIII al 1792 e che attestano fatti salienti della vita giuridico-amministrativa del comune.

Presso la sede di Palazzo SS. Salvatore è possibile assistere a mostre, presentazioni di libri, incontri con gli autori. Vengono organizzate anche visite guidate per adulti e scolaresche.