Africanetti

Gli africanetti sono una varietà di meringa di colore giallo vivo a forma di lingotto, ottenuti dall’amalgama di tuorli d’uovo e zucchero finemente lavorati. Montati a lungo, vengono cotti in forno a temperatura moderata in appositi stampi. A cottura ultimata, i biscotti risultano cavi al loro interno, dalla superficie esterna friabile e interna più morbida.

A San Giovanni in Persiceto, era ed è tuttora uso offrire gli africanetti in occasione di determinate ricorrenze: la festa patronale del 24 giugno, la fiera di settembre, il carnevale storico nonché in occasioni speciali quali matrimoni, battesimi, comunioni e cresime.

Gli Africanetti sono inclusi nell’elenco dei prodotti tradizionali della Regione Emilia-Romagna.

La storia

Nel 1872 Francesco Bagnoli apre, a San Giovanni in Persiceto, un biscottificio e ottiene il riconoscimento della Famiglia Reale per la ricetta degli Africanetti, così chiamati perchè vengono spediti in Africa Orientale. Gli africanetti, detti anche africanèt o biscotti Margherita, avevano estimatori altolocati: non solo la Regina Margherita di Savoia, ma anche il Duca di Genova, il Conte di Torino, il Duca di Bergamo, Antonio d’Orléans, Duca di Galliera e al Casa Reale del Montenegro. Al primo titolare subentra negli anni ’30 Emilia Rusticelli, detta Mimì, da cui trae il nome anche il Caffé Pasticceria (in via Guardia Nazionale 1) che gestisce dal 1930 per una cinquantina d’anni. La sua attività cessa senza eredi diretti, ma sul territorio persicetano continua la produzione delle specialità da forno rese celebri dall’800. È infatti possibile acquistare i deliziosi Africanetti in numerosi negozi del paese.